Accettazione e rinuncia all’eredità
GUIDA ALL’ACCETTAZIONE E ALLA RINUNCIA ALL’EREDITA’
accettazione e rinuncia all’eredità
L’istituto dell’accettazione dell’eredità rappresenta uno snodo centrale nel diritto successorio, in quanto costituisce l’atto attraverso il quale il chiamato assume formalmente la qualità di erede, con effetti giuridici che retroagiscono al momento dell’apertura della successione. La disciplina codicistica e i consolidati orientamenti giurisprudenziali chiariscono come l’accettazione non sia un mero adempimento formale, bensì un atto giuridico complesso, idoneo a incidere in maniera sostanziale sulla sfera patrimoniale del soggetto e sul rapporto tra il patrimonio del de cuius e quello dell’erede.
L’analisi delle modalità di accettazione, dei termini prescrizionali e decadenziali, nonché dei profili di impugnabilità e della distinzione tra accettazione pura e semplice e accettazione con beneficio d’inventario, evidenzia la rilevanza pratica e sistematica di tale istituto. L’approfondimento che segue si propone di fornire un inquadramento tecnico e puntuale della materia, alla luce delle fonti normative e degli orientamenti della Suprema Corte.
La rinuncia all’eredità rappresenta un istituto di fondamentale rilievo nel diritto successorio, disciplinato dal codice civile e costantemente analizzato dalla giurisprudenza. Essa consente al chiamato di esprimere, mediante un atto formale e solenne, la volontà di non subentrare nella titolarità dei rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo al defunto. La rinuncia, che deve essere ricevuta dal notaio o dal cancelliere del tribunale competente ed iscritta nel registro delle successioni, produce effetti retroattivi e incide profondamente tanto sulla posizione del rinunziante quanto sull’assetto complessivo della successione.
Sommario:

1) l’accettazione dell’eredità
2) Le modalità dell’accettazione
4) Impugnabilità dell’accettazione
5) Accettazione con beneficio d’inventario
6) La rinuncia all’eredità: forma e pubblicità
9) A chi si devolve l’eredità in caso di rinuncia?
10) L’impugnazione della rinunzia all’eredità
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