Sei nel pieno di una crisi coniugale? Senti che il rapporto con il partner non è più quello di una volta? Ti domandi se non sia il caso di separarti?

Ma hai pensato che non tutte le crisi sono irreversibili? Che alcune sono fisiologiche?

Gli studi  scientifici dimostrano che le relazioni sentimentali si sviluppano, se sane, secondo un percorso che evolve per tappe imprescindibili e necessarie.

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Quando è utile la consulenza psicologica di coppia

Dunque, la crisi con il partner che stai attraversando potrebbe essere fisiologica e richiedere non già un’azione legale ma, più proficuamente, una consulenza psicologica di coppia, che è un intervento clinico – di diagnosi e cura – per le relazioni tra coniugi o partner.

Se il tuo caso riguarda unicamente frequenti litigi (non violenti), incomprensioni, tradimenti, distanziamenti di rapporto o difficoltà sessuali, ti suggerisco di ricorrere non all’avvocato ma di intraprendere colloqui psicologici individuali e/o di coppia.

Sono colloqui che hanno natura esplorativa e ricostruttiva delle dinamiche affettive e relazionali e sono utili alla coppia per comprendere meglio i problemi e per far crescere in ciascun partner una maggiore consapevolezza delle proprie risorse, in modo da essere in grado di affrontare i problemi.

In ogni caso, la consulenza psicologica è utile anche nel caso in cui

  • la crisi dovesse sfociare in una separazione o in una cessazione della convivenza (per i partner non coniugati)
  • per la soluzione delle problematiche riguardanti la gestione dei figli ed il proseguimento del progetto genitoriale
  • per la salvaguardia dell’interesse di questi ultimi e della loro serenità.

Cosa fare in caso di violenza

Se però il conflitto è molto acceso e strutturato e/o assume connotazioni pericolose e, comunque, in tutti i casi di violenza di qualsiasi genere o abusi, è bene rivolgersi immediatamente ad un avvocato, possibilmente con competenze specifiche nel diritto di famiglia; nel caso di reati, anche ad un penalista o ad un centro antiviolenza: non sottovalutare il fatto che il sostegno psicologico ti aiuterà ad arrivare più velocemente ad una soluzione.

L’avvocato, rivolgendosi al Giudice, ti assisterà nella richiesta – ove effettivamente sussistano i presupposti – delle apposite  misure di protezione:

  • allontanamento del familiare violento
  • ordine di non avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima
  • intervento dei servizi sociali o di altre istituzioni che siano in grado di fornire sostegno alla vittima della violenza e il pagamento periodico di un assegno a favore dei familiari nel caso in cui questi rimangano privi dei mezzi adeguati.

Se la crisi sfocia nella separazione o nel divorzio, ricorda che non è necessario avviare un lungo e costoso processo in tribunale. Esiste infatti la negoziazione assistita che permette, con l’aiuto dell’avvocato, di arrivare ad un accordo consensuale.

Hai bisogno di aiuto? Ti serve un consiglio per gestire una crisi coniugale?

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